La procedura per fruire dell’agevolazione deve essere osservata da tutti i soggetti

Di Pamela ALBERTI

Da oggi, 4 giugno, fino al 4 luglio 2019 è possibile accedere alla prima finestra temporale – delle due previste nell’anno – per usufruire del credito d’imposta per le erogazioni liberali in denaro effettuate per interventi di manutenzione, restauro o realizzazione di nuove strutture sportive pubbliche destinato alle persone fisiche, agli enti non commerciali e ai soggetti titolari di reddito d’impresa (Sport bonus di cui all’art. 1 comma 626 ss. della L. 145/2018). Lo ha annunciato ieri l’Ufficio per lo sport, spostando quindi la data per l’apertura della prima finestra inizialmente fissata al 30 maggio 2019 dal DPCM 30 aprile 2019 (si veda “Sport bonus 2019 con prima finestra temporale dal 30 maggio per le imprese” del 28 maggio).

La procedura per l’accesso allo Sport bonus, a differenza di quanto sembrava emergere dal decreto, riguarda espressamente tutti i suddetti soggetti. Infatti, nella sezione Modulistica del sito dell’Ufficio per lo sport, sono stati resi disponibili moduli di richiesta differenziati in base alla categoria di appartenenza (persone fisiche, enti non commerciali, titolari di reddito d’impresa).
Alle domande dovranno inoltre essere allegati alcuni specifici documenti.

In particolare, per le persone fisiche sono richiesti: copia fotostatica del documento d’identità in corso di validità; copia della tessera sanitaria; dichiarazione in carta libera del soggetto beneficiario della volontà di accettare l’erogazione liberale, con indicazione dell’importo erogato e del tipo di lavori di restauro, risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia o nuova opera che intende realizzare.

Per gli enti non commerciali sono richiesti: copia fotostatica del documento d’identità in corso di validità; copia dell’atto costitutivo dell’ente; dichiarazione in carta libera del soggetto beneficiario della volontà di accettare l’erogazione liberale, con indicazione dell’importo erogato e del tipo di lavori di restauro, risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia o nuova opera che intende realizzare.

Per le imprese sono richiesti: copia fotostatica del documento d’identità in corso di validità; visura camerale dell’impresa erogatrice; dichiarazione in carta libera del soggetto beneficiario della volontà di accettare l’erogazione liberale, con indicazione dell’importo erogato e del tipo di lavori di restauro, risanamento conservativo o ristrutturazione edilizia che intende realizzare.

Quanto alla procedura, sul sito dell’Ufficio per lo sport è stato definito un vademecum.
La domanda per lo Sport bonus deve essere inviata, tra il 4 giugno e il 4 luglio 2019, esclusivamente tramite PEC all’indirizzo ufficiosport@pec.governo.it, indicando nell’oggetto della mail “Sport Bonus 1° finestra 2019”.
L’Ufficio per lo sport invierà alla PEC del richiedente un numero di codice seriale identificativo e univoco.
Entro il 19 luglio, poi, verrà pubblicato sul sito l’elenco delle persone fisiche, degli enti non commerciali e delle imprese che potranno effettuare l’erogazione liberale in denaro. In tale elenco verrà indicato solo il numero di codice seriale.

Nei dieci giorni successivi alla pubblicazione e non oltre il 29 luglio i soggetti indicati nell’elenco potranno effettuare l’erogazione in denaro secondo le modalità di pagamento indicate nel modulo della domanda (si ricorda che sono ammessi i pagamenti effettuati con bonifico bancario, bollettino postale, carte di debito, carta di credito, carte prepagate, assegni bancari, assegni circolari).

I soggetti destinatari delle erogazioni liberali entro dieci giorni dal ricevimento dell’erogazione, e comunque non oltre il 9 agosto dichiarano, con apposito modulo, di aver ricevuto l’erogazione in denaro.
L’Ufficio per lo sport pubblica successivamente l’elenco dei beneficiari del credito di imposta individuabili con il numero di codice seriale.