Consentirà di gestire il ciclo attivo e passivo e sarà utilizzabile anche dai clienti degli iscritti

Di Luca BILANCINI

Con l’Informativa n. 75 indirizzata agli Ordini territoriali, Massimo Miani, presidente del CNDCEC, ha reso noto che il Consiglio nazionale ha deliberato di dotarsi di una piattaforma per la gestione del processo di fatturazione elettronica, che verrà messa a disposizione degli iscritti e dei loro clienti dal prossimo mese di novembre.

Nel corso del convegno “La fatturazione elettronica nelle operazioni tra privati” organizzato dal CNDCEC insieme all’Agenzia delle Entrate e svoltosi lo scorso 18 settembre, lo stesso Miani aveva preannunciato che, rispetto al portale dell’Agenzia delle Entrate, quello proposto dal Consiglio nazionale si presenterà maggiormente strutturato e dotato di una più ampia offerta di servizi.
Si tratta, infatti, di una piattaforma personalizzata che consentirà non solo la creazione dei documenti, ma anche la loro gestione contabile, attraverso un’interazione con i gestionali utilizzati dai professionisti.

Grazie a questo strumento lo studio professionale (o il cliente dello stesso) potrà gestire il proprio ciclo attivo, generando le parcelle/fatture di vendita o importando i file in formato XML, creati tramite altri programmi, per procedere alla successiva trasmissione al Sistema di Interscambio, previo controllo (anche dell’eventuale firma digitale).
Sarà inoltre possibile, fra l’altro: gestire la trasmissione degli eventuali allegati, tracciare i documenti e stamparli anche in formato pdf, inviare notifiche al cessionario/committente qualora sia impossibile il recapito della fattura e, infine, procedere alla conservazione a norma tramite Sogei o altro Conservatore scelto dall’utente.

Quanto al ciclo passivo, la piattaforma consentirà di ricevere le fatture d’acquisto mediante canale FTP e codice destinatario e/o a mezzo posta elettronica certificata, con facoltà di utilizzare entrambi i canali.
Tra le ulteriori funzioni proposte, si segnala la possibilità di “scaricare massivamente” le fatture ricevute, così da renderle disponibili per la contabilizzazione attraverso i gestionali di studio. Anche per i documenti del ciclo passivo sarà consentita la possibilità di procedere alla conservazione digitale a norma, “totalmente integrata nella piattaforma”, tramite Sogei o altro eventuale Conservatore.

Lo studio professionale potrà, inoltre:
– accedere al portale, visualizzando sia la propria posizione che quelle dei propri clienti, con conseguente possibilità di prendere visione dei documenti, scaricarli e stamparli;
– inserire i dati delle fatture attive dei clienti di studio per la creazione delle fatture in formato XML e per la successiva trasmissione;
– scaricare, come accennato poc’anzi, i file inviati e ricevuti anche “massivamente”, per poterli importare nei sistemi utilizzati nello studio; a questo proposito si sottolinea come il CNDCEC abbia richiesto nel bando che ci fosse un’efficiente interazione con i sistemi gestionali più diffusi.

La piattaforma prevede anche una serie di funzionalità specificamente pensate per ilcliente di studio, come ad esempio la possibilità di accesso al portale (tramite pc, smartphone o tablet) per visualizzare, in formato pdf, le fatture emesse e ricevute o per inserire note e approvare le medesime fatture.

Sono previste poi due eventuali implementazioni nel corso del 2019, per consentire di procedere alla gestione di incassi e pagamenti, e, per quanto concerne i clienti dello studio, predisporre grafici e statistiche sulla base della “situazione contabile estratta da XML”.

Come precisato nell’Informativa diffusa ieri, nel bando è previsto “un prezzo base d’asta di 3 centesimi a documento” per i documenti che eccedono quelli gratuiti che verranno erogati dal Consiglio nazionale.
Nel corso del convegno dello scorso 18 settembre, il Presidente Miani aveva, infatti, anticipato che il Consiglio si sarebbe fatto carico del costo relativo al portale, della sua assistenza e di un certo numero di fatture “che saranno fornite gratuitamente agli iscritti”.